La Venanzite

La colata lavica di Venanzite è costituita da una serie di colate laviche di tipo pahoehoe (a superficie liscia o leggermente ondulata) originate dal raffreddamento di lava molto fluida, emessa a una temperatura di circa 1250° C. Nel punto di maggior accumulo a cavallo fra gli anni '60 e gli anni '70 la Venanzite è stata estratta in maniera intensiva, ciò ha portato allo svuotamento quasi completo del corpo lavico.


La Venanzite osservata da vicino, si presenta come una roccia inequigranulare, compatta, di colore grigio cenere chiaro, se fresca, grigio verdastro se alterata; spesso presenta vescicole da degassazione che possono essere riempite da calcite bianca e clorite verde, ed ha lucentezza metallica. Questi due minerali, insieme alle zeoliti, si trovano anche nelle numerose superfici di discontinuità che interessano le colate. La roccia presenta una massa di fondo a grana finissima, irrisolvibile a occhio nudo, su cui spiccano abbondanti fenocristalli prismatici, regolari di olivina forsteritica, grandi fino ad alcuni millimetri. Sono anche visibili la flogopite, sotto forma di laminette scure o dorate a lucentezza bronzea e la melilite, in piccole listarelle grigio-giallastre.


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